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Michele Rusca e l’aiutante Geraldine (dietro a sinistra) con un
gruppo di giovani in visita all’alpe.

 

L’azienda di Gola di Lago ha ottenuto il punteggio più alto alla rassegna di Bellinzona.

Zalto, formaggio dell’alpe da primo premio
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« È una soddisfazione, un riconoscimento che ripaga il lavoro e le fatiche sull’alpe ».Con queste parole di comprensione e legittima compiacenza, Aldo Madonna, allevatore di Origlio, saluta il primo premio ottenuto alla diciasettesima edizione della rassegna dei formaggi di Bellinzona, dove sono presenti i maggiori produttori del cantone. Quello indetto nella capitale è il concorso più quotato per quel che riguarda la produzione alpestre, per cui il valore di un premio conseguito in questa rassegna è assolutamente di rilievo.
Aldo Madonna si è presentato a Bellinzona per la prima volta due anni fa, finendo fuori dal podio. Quest’anno ci ha riprovato nuovamente con un formaggio dell’alpe misto mucca-capra.
« Ho avuto subito una buona impressione, nel senso che sapevo che il prodotto era ottimo, tuttavia mai avrei pensato di raggiungere questo risultato, considerata la concorrenza, soprattutto delle valli Maggia e Blenio, dove c’è una lunga tradizione. Non vorrei sbagliarmi – aggiunge Madonna – ma credo che il primo premio non era mai stato attribuito in passato ad un’azienda del Sottoceneri ».
Il formaggio è stato prodotto la scorsa estate sull’alpe Zalto a Gola di Lago. Aldo Madonna da 13 anni è gestore della struttura di proprietà del patriziato di Campestro. La stagione inizia a metà maggio e si protrae fino
a metà settembre. Da qualche anno l’attività tradizionale è stata opportunamente affiancata dall’agriturismo, che offre la possibilità agli escursionisti di pernottare all’alpe, di assistere ai lavori e di gustare i prodotti del posto. Un’esperenza interessante soprattutto per i giovani.
La scorsa estate sono state caricate 12 mucche da latte e una sessantina di capre. Si tratta di una piccola struttura. « Dal punto di vista dell’attrezzatura non siamo all’avanguardia », rivela il gestore, tuttavia il lavoro è fatto con professionalità e passione.
Il casaro – cui va gran parte del merito per l’inatteso e sorprendente premio conquistato alla rassegna dei formaggi di Bellinzona – è il giovane Michele Rusca di Comano. Fin da piccolo, durante le vacanze scolastiche, andava a Zalto a dare una mano. Questa esperienza giovanile si è poi trasformata in professione. Diplomatosi alla scuola agraria di Mezzana, dove lo scorso anno ha frequentato con successo il corso di casaro, Michele in maggio è salito all’alpe come professionista per occuparsi dei processi legati alla lavorazione del latte. Un lavoro fatto a regola d’arte. I giudici di Bellinzona hanno assegnato 19,25 punti al « suo » formaggio, punteggio che ha permesso all’alpe di Zalto di mettere alle spalle l’alpe Mügaia in valle Verzasca e Robiei Lielpe in valle Maggia.
Una bella soddisfazione, si diceva, ma anche un incoraggiamento ad andare avanti e a migliorarsi continuamente.

www.patriziatocampestro.ch